ALLA SCOPERTA DEL VIETNAM DEL NORD

Se chiudo gli occhi e ripenso al viaggio appena trascorso nel Nord del Vietnam, la prima immagine che mi viene alla mente sono le mani dei bambini che cercano un “cinque” mentre passiamo in moto, un saluto veloce lungo le strade sterrate che attraversano i villaggi di montagna.

Se chiudo gli occhi, rivedo i contadini curvi nelle risaie e le donne delle etnie Hmong, Tay e Yao vestite dei loro abiti colorati che sembrano accendere di luce il verde profondo delle vallate.

Se chiudo gli occhi, sento ancora i 1300 chilometri percorsi lungo il confine con la Cina. Strade tortuose che si arrampicano sui passi, villaggi isolati e un orizzonte che prende forma dietro ogni singola curva.

Se chiudo gli occhi, mi tornano in mente le nostre piccole e vissute Honda XR150. Ci hanno portato ovunque, tra bagarre e staccate stile MotoGP su asfalto e qualche passaggio di enduro rigorosamente “inventato”, trasformando ogni chilometro in un sorriso stampato sotto il casco.

Se chiudo gli occhi, rivedo la maestosità della natura: le curiose montagne tondeggianti, quasi a “pan di zucchero”, sparse all’orizzonte come onde di pietra. E ripenso al cibo: semplice, essenziale, a tratti una sfida per il palato ma sempre capace di sorprendere per la sua genuinità.

Se apro gli occhi, penso che è andato tutto bene ed è stato un bel viaggio. Insieme ai miei compagni di avventura ho condiviso un’esperienza intensa. Abbiamo conosciuto un paese capace di catapultarti indietro nel tempo, dove la felicità sembra ancora fatta di piccole, preziosissime cose.